L’infanzia non dura in eterno e così pure la condizione di figli mantenuti dai genitori. La  Cassazione ha stabilito con la sentenza 17183 che, finiti gli studi (siano quelli dell’obbligo o la laurea specialistica), un figlio ha il dovere di rendersi autonomo dai propri genitori e   cercarsi un’occupazione in grado di mantenerlo. Insomma, se i sogni non si realizzano, bisogna comunque darsi da fare perché, dice la Cassazione, un figlio non può pretendere «che a qualsiasi lavoro si adatti soltanto, in vece sua, il genitore».

 Il diritto del genitore di farsi ridare i soldi
 Secondo la Cassazione, dunque, la maggiore età si associa alla capacità di adattarsi a   svolgere un lavoro che renda autonomi. E se i tempi si allungano con la laurea, magari   andando un po’ fuori corso, il tribunale ha voluto esplicitamente menzionare il divieto di   “abuso di diritto”: insomma i figli non possono approfittarne, magari in pure «mala   fede». Ma già in un’altra sentenza, la numero 3659 del febbraio scorso, la Cassazione aveva chiarito: un genitore che abbia versato all’ex coniuge l’assegno di mantenimento per i figli, dopo che questi hanno conseguito l’autosufficienza economica, ha diritto alla restituzione di quanto pagato. Attenti dunque, perché il rischio è poi non solo quello di perdere l’assegno di papà, ma anche di doverlo lautamente rimborsare.

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén16 ago 2020
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