licenziamento investigatore jpg 770x525 Licenziamento per Giusta Causa per Finta Malattia:
 La falsa malattia può portare al licenziamento per giusta causa o giustificato motivo del dipendente nel caso in   cui il lavoratore abbia comportamenti incompatibili con la malattia o che possano ritardarne o impedire la   guarigione. In questi casi, infatti, si verifica una violazione dei doveri di fedeltà, buona fede e correttezza   inerenti il rapporto di lavoro subordinato, e viene meno il legame di fiducia intercorrente con il datore di lavoro.

 Alcuni esempi di comportamenti scorretti sono:

 Simulare la malattia;
 Svolgere un altro lavoro durante il periodo di malattia, pregiudicando quindi la guarigione o ritardandola;
Non osservare tutte le cautele necessarie per una la pronta guarigione;
Svolgere un altro lavoro mentre si è in malattia provocando una violazione del divieto di non concorrenza.

Indagini e Investigazioni per Verificare se la Malattia è Falsa:

Quando il datore di lavoro ha il sospetto che la malattia non sussista o che non sia tale da determinare uno stato di incapacità lavorativa che giustifichi l’assenza, ha anche un’ulteriore possibilità: quella di ricorrere agli investigatori privati con regolare licenza di stato.

Per contrastare il fenomeno delle finte malattie le aziende sono infatti legittimate ad effettuare controlli mediante agenzie investigative autorizzate, per accertare se il dipendente che è assente dal lavoro per malattia o infortunio sia veramente malato o stia invece svolgendo un’altra attività lavorativa, anche in forma non ufficiale, o stia tenendo comportamenti tali da ritardare la pronta guarigione.

Con le investigazioni aziendali è possibile raccogliere prove certe e legalmente valide in giudizio.

 

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